Riciclo Creativo

Riciclare il pelo del gatto si può: ecco tutti gli usi possibili

Gli animali domestici, sono veri e propri membri della famiglia, proprio per questo prenderci cura di loro non è un peso. Ci sono dei periodi dell’anno, però, in cui la perdita del pelo è davvero difficile da gestire. Quando i nostri pelosi fanno la muta la nostra casa è letteralmente invasa da batuffoli di pelo, non importa quante volta passiamo l’aspirapolvere, appena ci volteremo troveremo una palla pelosa che ci è sfuggita.

Non esiste un rimedio a questo problema, cani e gatti cambiano periodicamente il pelo, per adattarsi al mutare delle stagioni, però abbiamo trovato molti modi per riciclare il pelo dei mici.

Dovremmo comunque raccoglierlo ma almeno ne faremo buon uso.

Riciclare il pelo del gatto si può: ecco tutti gli usi possibili

Amici gattofili, al lavoro!

Perché spazzolare il pelo del gatto

Spazzolare il pelo del gatto è un’azione che andrebbe fatta in ogni periodo dell’anno. Questo perché, se non lo facciamo noi, ci penserà il micio a leccarsi poi, però, rigurgiterà i boli pelosi. Conclusione oltre al semplice pelo ci troveremo a raccogliere anche quello vomitato. Oltre al fatto che il gatto va a rischio di blocchi intestinali o soffocamenti.

Durante il periodo della muta spazzolare il manto del nostro gatto con frequenza giornaliera, ci aiuterà a trovare meno pelo in giro per casa e ad evitare problemi di salute al nostro amico peloso.

Inoltre, solo in questo modo potremmo riciclarlo, perché anche se andrà comunque lavato, prima di usarlo, certo non possiamo usare quello raccolto da terra, se non per pochissimi usi.

Fare un filato con il pelo del gatto

Il primo modo per riutilizzare il pelo del gatto, richiede l’intervento di un azienda specializzata. Esistono, infatti, molte piccole imprese che ritirano il pelo, per trasformarlo in un morbidissimo filato, che potrà essere usato per qualunque lavoro a maglia. Non dovremo fare altro che spedire il pelo del nostro amatissimo peloso e ci verrà restituito, sotto forma di gomitolo.

Doniamo il pelo del micio per rendere il mondo un posto migliore

Anche in questo caso, noi non dobbiamo fare molto, se non raccogliere il pelo del gatto e spedirlo. Esistono, infatti molte aziende che ritirano questi materiali, che per loro natura sono molto assorbenti, per ripulire gli oceani da perdite industriali.

Riciclare il pelo del gatto per le piante

Chi ama il giardinaggio, sarà felice di sapere che il pelo del micio è un ottimo antiparassitario. Posizioniamolo a ciuffi attorno alle piante infestate e le proteggeremo dagli insetti dannosi.

Un altro uso che possiamo fare nel giardinaggio è quello del compost. Aggiungendo piccole porzioni di pelo al terriccio, lo arricchirà di azoto, elemento importante per la buona crescita delle nostre piante.

Solo in questi due casi, possiamo usare anche il pelo che avremmo raccolto dal pavimento, a meno che non sia troppo sporco.

Altri usi creativi

Per effettuare un vero e proprio riciclo creativo, dobbiamo prima pulire e asciugare bene il pelo del gatto.

Mettiamolo in ammollo in una bacinella in cui avremo sciolto un po’ di sapone di Marsiglia, muoviamolo con le mani in modo che si pulisca bene. Per sciacquarlo, versiamolo in un colino a maglie strette e laviamolo sotto l’acqua corrente. Quando sarà completamente privo di schiuma, muoviamolo con le mani per togliere l’acqua in eccesso, copriamo il colino con un coperchio e attendiamo che asciughi completamente.

Quando avremo il pelo asciutto e morbidissimo possiamo usarlo per riempire i nostri cuscini.

Oppure creando dei piccoli batuffoli e attaccandoli a dei bastoncini, otterremo dei giochi perfetti proprio per il nostro micio.

Spazzolare costantemente il nostro amato gatto, non sarà meno faticoso però, sapendo di poterlo riutilizzare, lo faremo con un altro spirito!

Maria

Classe 1966, vanta una storica esperienza nella realizzazione di video tutorial e guide legate al mondo del fai da te e del riciclo creativo. Nel 2018 ha deciso di fondare il proprio portale di informazione relativo ai temi a lei tanto cari, col fine nobile di limitare gli sprechi e foraggiare il riuso creativo.

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