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Rosa per le femmine e celeste per il maschio. Ma non è sempre stato così!

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Rosa per le femmine e celeste per il maschio, una associazione ovvia per tutti (o quasi) ma è sempre stato così? No!

Le motivazioni di questa distinzione sono sconosciute, sebbene una traccia si possa rinvenire nei primi 30 anni del 1900.

rosa per le femmine e celeste per il maschio

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Continuate a leggere se siete curiosi!

Rosa per le femmine e celeste per il maschio: la tradizione antica

Fino all’Ottocento non erano affatto considerati due colori “di genere”. Al contrario, le due tonalità avevano una simbologia completamente opposta rispetto a quella a cui siamo abituati oggi.

rosa per le femmine e celeste per il maschio

Negli ambienti nobiliari ottocenteschi il rosa era maggiormente preferito dagli uomini, perché simile al rosso, simbolo di energia, forza e virilità. Di contro, l’azzurro (e il celeste) era associato al colore del velo indossato dalla Madonna e quindi indicava la purezza femminile.

Alla fine della partita, maschi e femmine erano completamente liberi di indossare qualsiasi colore, senza che venisse considerato più adatto ad un genere piuttosto che all’altro.

Questa forma di pensiero cambiò totalmente negli anni ’30 del Novecento.

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Cosa cambia nel Novecento

Come abbiamo accennato all’inizio, l’associazione rosa/femmina e azzurro/maschio è sconosciuto.

Tuttavia, improvvisamente, la consuetudine iniziò a diffondersi nei primi decenni del Novecento. Venne definitivamente confermata con l’apparizione della bambola Barbie. Il suo mondo era tinto completamente, inequivocabilmente e volutamente di rosa, con tutte le sue declinazioni!

rosa per le femmine e celeste per il maschio

Da quel momento, l’idea di considerare tale sfumatura del rosso un colore femminile iniziò a dilagare.

Negli anni ’40, le aziende contribuirono a consolidare quell’orientamento distintivo di genere, stravolgendo l’antica convinzione che il rosa fosse simbolo di virilità. Cominciarono a produrre abiti per le donne in rosa e per uomini in azzurro. Con il passare del tempo, questo modo di interpretare i colori si è consolidato. Fino ad arrivare ad oggi.

Durante gli anni ’60 e ’70, i movimenti femministi lottarono contro questa consuetudine. Tuttavia, nonostante tutto, oggi il rosa rimane una tonalità legata al femminile e il blu/azzurro/celeste al maschile.

Conclusioni

Nonostante l’evidente associazione di genere ormai intrinseca a questi due colori, in realtà non esiste alcuna regola.

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Ci sono uomini a cui piace indossare il rosa e donne che indossano l’azzurro. Quindi in sostanza, vestitevi con il colore che vi piace e lasciate stare chi obietta sulle vostre scelte!


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