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Santo del Giorno 14 Agosto: San Massimiliano Maria Kolbe

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Eccoci pronti a scoprire qual è il Santo del giorno 14 Agosto.

Oggi la Chiesa Cattolica celebra la figura e la memoria di San Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire vissuto a cavallo tra l”800 e il ‘900.

Conosciamolo meglio: vediamo chi era, cosa fece, perché viene ricordato e perché e quando è stato canonizzato.

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Santo del giorno 14 Agosto: chi era San Massimiliano Maria Kolbe

Santo del giorno 14 AgostoRajmund Kolbe nacque nella cittadina polacca di Zdunska-Wola nel 1894.

I genitori erano cristiani e, anche se le condizioni economiche erano modeste, si impegnarono comunque a dare una buona istruzione ai loro quattro figli.

Dopo gli studi elementari, Rajmund potette approfondire le sue conoscenze presso il collegio francescano di Leopoli.

Convinto di voler diventare un francescano, nel 1910 il giovane divenne un novizio e decise di chiamarsi Massimiliano.

Trasferitosi a Roma, il ragazzo prese qui i voti solenni (era il 1914) e completò il percorso di studi.

Dotato di un buon carattere, allegro, simpatico e socievole, Massimiliano era benvoluto da tutti.

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Poiché era particolarmente devoto alla Madonna, fondò la Milizia dell’Immacolata.

Nel 1927, di nuovo in Polonia, fondò la Città di Maria, un convento che raccolse in breve tempo molti accoliti.

La struttura svolse un ruolo importante durante il Secondo Conflitto Mondiale, quando funse da ospedale e servì da nascondiglio per gli ebrei.

La deportazione e il martirio

Padre Kolbe fu una delle tante vittime innocenti del Nazismo.

Arrestato nel 1941, il religioso venne deportato nel campo di Aushwitz.

Qui accettò di buon grado le sofferenze patite, che andavano a sommarsi alla tisi che lo consumava già da diverso tempo e, nonostante fosse proibito, continuò anche a celebrare la messa.

Tutta la fede, il coraggio e l’amore per il prossimo di cui era capace, San Massimiliano Kolbe lo dimostrò nel momento in cui, per salvare la vita ad un altro prigioniero, si offrì al suo posto per essere condannato a morte.

Una iniezione letale mise fine ai suoi giorni nel 1941: le sue ultime parole furono rivolte a Maria.

Per il suo contributo al miglioramento della radio e della stampa, che perfezionò grazie alle notevoli conoscenze tecniche in materia, Padre Kolbe è il protettore dei radioamatori.

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