Santo del Giorno 17 Dicembre: San Giovanni de Matha

Il Santo del giorno 17 Dicembre è San Giovanni De Matha, sacerdote vissuto in pieno Medioevo.

Durante gli anni del suo sacerdozio si occupò soprattutto della condizione degli schiavi cristiani tenuti prigionieri dai mori.

Si occupò inoltre degli ultimi e dei più bisognosi proprio come fece San Francesco d’Assisi, che conobbe di persona.

Conosciamolo meglio: vediamo chi era, cosa fece di importante e perché è stato canonizzato.

Santo del giorno 17 Dicembre: chi era San Giovanni De Matha. Cenni biografici essenziali

santo del giorno 17 dicembreGiovanni nacque in Francia nel 1154.

Apparteneva ad una famiglia agiata ed ebbe la possibilità di studiare, tanto da laurearsi e diventare insegnante di Teologia.

Animato da una profonda fede fin da ragazzino, si avviò però relativamente tardi al sacerdozio e prese i voti quando aveva circa 40 anni.

Capì quale strada doveva percorrere mentre celebrava la sua prima messa.

Ebbe infatti una visione in cui Cristo Pantocrate lo invitava a liberare due persone imprigionate e molto provate, uno moro e l’altro cristiano.

Il sacerdote capì dunque che il compito al quale era chiamato era quello di provvedere alla liberazione degli schiavi.

Fondazione dell’Ordine della SS. Trinità per la liberazione degli schiavi

Per qualche anno Giovanni si ritirò in un eremo insieme a tre compagni e tutti condussero la propria vita basandosi su una regola decisamente rigida.

Nel 1198 i religiosi si presentarono davanti al papa ed ottennero il riconoscimento del loro nuovo ordine, quello della SS. Trinità per la redenzione degli schiavi.

Gli ospizi che facevano capo all’Ordine ospitarono tanti schiavi liberati che vivevano in condizioni particolarmente disagiate.

Lo stesso Giovanni si recò personalmente in Nord Africa e in Spagna per riscattare gli schiavi.

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Il sacerdote non smise mai di raccogliere fondi per dotare gli ospizi di ogni comfort e neanche di organizzare spedizioni.

Gli ospizi furono edificati soprattutto in Spagna e in Francia, ma a Roma fu donata all’Ordine la chiesa di San Tommaso in Formis sul Celio, che divenne anch’essa un rifugio.

E’ qui che a tutt’oggi si trova il corpo del santo, che morì nel 1213 a Roma.

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