Santo del Giorno 19 Maggio: San Celestino V

Santo del giorno 19 maggio

Il Santo del giorno 19 Maggio è San Celestino V, il papa celebre per il “gran rifiuto” citato da Dante nella Divina Commedia.

Vediamo meglio chi era questo personaggio controverso, cosa fece e perché è stato canonizzato.

Santo del giorno 19 Maggio: chi era San Celestino V

San Celestino V

Pietro da Morrone, questo il nome secolare di colui che sarebbe diventato Papa Celestino V, nacque ad Isernia nel 1221 in una famiglia numerosa e di sani principi.

Fin da bambino il piccolo Pietro mostrò un grande interesse per la vita eremitica, alla quale decise di votarsi quando aveva vent’anni.

Egli si ritirò su una rocca e qui si scavò una piccola celletta che divenne, in pratica, la sua dimora.

Scoperto dopo tre anni, il giovane venne costretto ad andare a Roma per consacrarsi.

Poco più tardi Pietro tornò alla sua antica aspirazione e si ritirò a vivere in una caverna presso Sulmona, in Abruzzo.

Dopo che per tante notti venne tormentato dai fantasmi, Pietro decise di chiedere consiglio al papa, ma una visione che gli apparve sul cammino lo rassicurò, dicendogli di tornare indietro.

Stavolta però il Morrone si ritirò sul Monte Magello insieme ad altri due religiosi, cui se ne aggiunsero poi altri ancora.

Tornato sul Monte Morone infine, Pietro fondò un convento e dette l’avvio all’ordine dei “Celestini”, ufficialmente riconosciuto da Papa Gregorio X.

L’elezione e l’abdicazione

Sull’abdicazione di Celestino V da papa si è detto e scritto di tutto: essa è resta uno dei fatti più eclatanti nella storia della Chiesa.

Pietro non voleva diventare pontefice e lo disse in tutti i modi, arrivò addirittura a fuggire, ma non ci fu nulla da fare.

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Nel 1274, con una solenne cerimonia nella Cattedrale de L’Aquila, l’uomo venne consacrato con il nome di Celestino V.

Poco dopo, come è noto, abdicò.

Dante, nell’Inferno, afferma che il gesto fu dovuto a “viltade”, ma non è così.

Tutte le fantasiose ipotesi fatte circa tale decisione, furono dovute più all’intenzione di considerare nulla l’elezione del successore Bonifacio VIII, che alla realtà dei fatti.

Semplicemente, Celestino V non era fatto per quel tipo di vita e di ruolo.

Visse gli ultimi anni della sua vita nei pressi di Frosinone, pregando con la sola compagnia di due monaci.

Morì il 19 Maggio 1296.

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