San Giuseppe Cafasso

Santo del Giorno 23 Giugno: San Giuseppe Cafasso

Il Santo del giorno 23 Giugno è San Giuseppe Cafasso, sacerdote vissuto nell’800.

Conosciamo meglio questa interessante figura umana e religiosa: vediamo chi era, cosa fece e perché è stato canonizzato.

Santo del giorno 23 Giugno: chi era San Giuseppe Cafasso

santo del giorno 23 giugnoGiuseppe Cafasso nacque nel 1811 a Castelnovo d’Asti (come San Giovanni Bosco) da una famiglia contadina.

Qui trascorse l’infanzia e frequentò la scuola elementare.

In seguito completò il corso di studi presso il seminario di Chieri e nel 1833, a 22 anni, divenne sacerdote.

Fu amico e direttore spirituale di Don Giovanni Bosco e fu proprio lui a convincerlo a dedicare i suoi sforzi alla formazione dei giovani di Torino.

Il “prete della forca”

San Giuseppe Cafasso è noto anche con l’appellativo di “prete della forca”.

Ciò si deve al fatto che non solo si occupò di assistere i carcerati, ma anche di accompagnare al patibolo i condannati a morte, che sosteneva e confortava.

Cafasso si avvicinò ai carcerati sempre con estrema sensibilità e delicatezza, tanto da convincere anche i più violenti e restii alle cure spirituali ad arrendersi.

Molti si convertirono e trovarono una pace insperata grazie a lui.

Si stima che furono almeno una settantina i condannati accompagnati al patibolo da Giuseppe e tutti furono da lui trattati con dolcezza e premura, rinfrancati dalla convinzione di andare incontro alla salvezza eterna.

La morte e la canonizzazione

San Giuseppe Cafasso morì a Torino nel 1860.

La canonizzazione arrivò nel 1947 ad opera di papa Pio XII.

E’ il patrono dei carcerati e dei condannati a morte, di quelle categorie di persone cioè, alle quali dedicò quasi completamente la sua vita e la sua missione spirituale.

Altri santi e beati del giorno 23 Giugno

Oltre a San Giuseppe Cafasso oggi si celebrano anche San Valero, San Tommaso Garnet, Beata Raffaella Santina Cimatti, Beato Pietro Giacomo da Pesaro, i Santi Martiri di Nicomedia, Beata Maria di Oignies, Sant’Eteldreda di Ely, San Bili (o Bilio) e San Lanfranco Beccari.

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