Semini di chia: proprietà, benefici e valori nutrizionali

semi di chia

Semini di chia: proprietà, benefici e valori nutrizionali.

I semi di chia sono i frutti di una pianta che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Più precisamente la tassonomia ufficiale recita Salvia hispanica.

semi di chia

La chia è una pianta che viene dall’America Centrale, a essere più precisi dal Guatemala e dalla regione centro-meridionale della penisola messicana.

Si diceva della famiglia cui appartiene la chia: di questa schiatta vegetale fanno parte, tra le altre essenze, anche la menta, la melissa, la citronella, la lavanda, la santoreggia e il rosmarino. Sono tutte piante che si caratterizzano per delle spiccate proprietà aromatiche.

Semi di chia: i benefici per la salute

Ci sono studi preliminari secondo i quali i semi di chia potrebbero avere un effetto positivo sul metabolismo e quindi, indirettamente, anche quello di prevenire le malattie cardiocircolatorie.

Ma queste prime ricerche ancora non hanno ricevuto conferma e si può dire che nel complesso il corpus dei lavori finora dedicati a questi semi è piuttosto lacunoso e non conclusivo.

Tra queste ricerche ne va citata però almeno una, quella secondo la quale l’assunzione giornaliera di 25 grammi di semi di chia macinati farebbe aumentare la concentrazione nel sangue di acido alfa-linolenico e acido eicosapentaenoico (si tratta di grassi cosiddetti “buoni”, chiamati anche omega 3).

C’è però da sottolineare che non si sono evidenziati effetti di qualche rilievo sui marcatori dell’infiammazione sistemica e sugli altri fattori di rischio per le malattie del metabolismo (il diabete, per esempio).

Attenzione. Occorre anche rammentare che proprio l’elevato contenuto di acidi grassi omega 3 può portare a spiacevoli interazioni con alcuni farmaci, per esempio in quei soggetti che prendono anticoagulanti o fluidificanti del sangue (ci possono essere sanguinamenti come effetto collaterale).

A questi soggetti si raccomanda di limitare al massimo il consumo di chia.

Semini di chia: valori nutrizionali

Dai semi di chia è possibile ricavare fino al 25 o 30 per cento di olio. Di questo, il 55 per cento è rappresentato dai già citati acidi grassi del gruppo omega 3 (soprattutto il già menzionato acido alfa-linoleico), il 18 per cento da grassi omega 6, il 6 per cento da omega 9 e il 10 per cento da vari acidi grassi saturi.

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Ma i semi di chia non si raccomandano solo per la loro componente in acidi grassi omega, ma anche per il contenuto di fibra solubile, che li rende molto utili quando ci sono problemi di pigrizia del sistema digestivo.

Stando al Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (USDA), una porzione di semi di chia, ovvero 28 grammi, contiene 9 grammi di grassi, 5 milligrammi di sodio, 11 grammi di fibra alimentare, 4 grammi di proteine, circa il 18 per cento del fabbisogno giornaliero di calcio, il 27 per cento di quello di fosforo e addirittura il 30 per cento di quello di manganese.

Questi valori, va notato, si riferiscono ai semi di chia essiccati. Questo perché nel nostro Paese è virtualmente impossibile trovare semi di chia freschi.

I semi di chia, interi, possono servire da ingrediente alternativo per varie ricette. Ci si possono ricavare non solo l’olio, già citato, ma anche la farina, che si può ottenere dalla macinazione della parte secca.

La farina di semi di chia, in particolare, si può usare per preparare del pane e anche altri prodotti da forno: si tratta di alimenti che aumentano la quantità di fibra solubile, apportano meno calorie del pane normale e non alzano eccessivamente l’indice glicemico.

I semi interi si possono anche adoperare come ingrediente per frullati dietetici, per le miscele di granaglie che si consumano a colazione, per le barrette dietetiche e pure come accompagnamento per lo yogurt.

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