Stromboli, un morto e un ferito alle isole Eolie: “esplosione del vulcano tra le più forti mai registrate”.

Una persona è morta e un’altra è rimasta ferita nel corso della violenta eruzione dello Stromboli. Centinaia i turisti e i residenti in preda al panico oggi pomeriggio stanno cercando di abbandonare l’isola, sebbene le autorità e i soccorritori al momento hanno ribadito non vi sia necessità d’evacuazione anche se “dopo l’esplosione nel vulcano a Stromboli al momento non c’e’ pericolo per onde anomale o tsunami ma in via precauzionale sono state fatte sgomberare anche le spiagge dell’isola di Salina e si raccomanda di non accedervi fino a questa sera“, ha spiegato il sindaco Domenico Arabia.
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Fortunatamente oggi pomeriggio, in modo del tutto casuale, non erano state programmate escursioni guidate sul vulcano. Altrimenti sarebbe stata una stre.

E’ morto a Ginostra il turista deceduto per l’improvvisa eruzione dello Stromboli. Era con un amico su un sentiero libero di Punta del Corvo. Lo precisa il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni. In un primo momento si era appreso che il decesso era avvenuto nella zona sommitale del vulcano.

Su Stromboli la squadra dei vigili del fuoco di Lipari, trasportata dalla Capitaneria di Porto, sta raggiungendo attraverso una mulattiera Punta dei Corvi, dove si trova il corpo dell’escursionista deceduto. Un elicottero dei pompieri decollato da Salerno e’ impegnato nel salvataggio di due escursionisti che sarebbero caduti e non possono muoversi, con difficolta’ operative per il gran fumo. Sull’isola e’ stato inviato un secondo elicottero dal reparto volo di Catania e anche la motobarca dal nucleo di Messina.

Evacuate a Ginostra una settantina di persone impaurite dalla situazione prodotta dall’eruzione. Lo rendono noto i vigili del fuoco. Su Stromboli la squadra dei pompieri di Lipari, trasportata dalla Capitaneria di Porto, ha raggiunto attraverso una mulattiera Punta dei Corvi. Presenti diversi incendi di vegetazione causati dall’eruzione, sui quali stanno ancora operando i canadair.

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Alle ore 19 è iniziata la riunione dell’unità di crisi organizzata dal Dipartimento di protezione civile con le autorità locali, i centri di competenza e le strutture operative a seguito dell’eruzione del vulcano. Il Centro operativo comunale di Lipari è attivo per rispondere all’emergenza.

Le due esplosioni che alle 16:46 hanno scosso lo Stromboli “sono tra le piu’ forti mai registrate da quando e’ attivo il sistema di monitoraggio del vulcano, cioe’ dal 1985“. Lo dice il direttore dell’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Eugenio Privitera. Simili attivita’ definite ‘parossistiche’ erano state registrate nel 2003 e 2007: “Sono fenomeni abbastanza rari, perche’ lo Stromboli e’ caratterizzato da un’attivita’ continua ma a bassa energia”.

“Sembrava di stare all’inferno per la pioggia di fuoco che veniva dal cielo”. Lo ha detto don Giovanni Longo, parroco delle Chiese di Stromboli e Ginostra, all’agenzia di stampa del Sir, raccontando dell’eruzione alta due chilometri e che ha rilasciato lapilli di varia grandezza che hanno innescato una serie di incendi. “Un’altra parrocchiana – ha riferito il sacerdote – era in lacrime, spaventatissima. So che molta gente sta scappando, in fretta e furia stanno tutti facendo le valigie e provano a scappare”, aggiunge il parroco.

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/foto/esplosione-stromboli-isole-eolie-un-morto/id/1281427/#R8QPUKkWDCC2VImJ.99

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