Una donna americana è diventata la prima persona geneticamente modificata nel mondo, è tutto per amore dell’eterna giovinezza

Il genere sci-fi è molto amato sia al cinema che in letteratura perché rende possibile… l’impossibile. Sono tante le invenzioni “inesistenti” raccontante nei film e poi diventate realtà con il trascorrere del tempo.

 

© ParrishLiz / twitter

Il secondo episodio di “Ritorno al futuro” con Michael J. Fox è l’esempio ideale. Uscito negli anni ‘80, i protagonisti del film venivano teletrasportati nel 2015 (un “futuro” ormai passato!) ed utilizzavano tecnologie che – nell’anno di uscita del film – risultavano incredibili e assolutamente fantasiose.

Oggi quelle stesse tecnologie sono di uso comune. Nel film degli anni ’80 si potevano vedere hoverboard, film in 3D, riconoscimento biometrico e tablet.

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Una delle fantasie di cui si parla molto è la cosiddetta “eterna giovinezza”. Proprio come negli anni ’80, potremmo trovarci ad un punto di svolta grazie all’ingegneria genetica.

Una squadra di genetisti impegnata nella ricerca sull’eterna giovinezza sembra infatti essere riuscita nella sua impresa.

Nonostante i meccanismi dell’invecchiamento siano ancora in parte da scoprire, ciò che sappiamo grazie alla ricerca è che questo processo dipende dalla lunghezza dei telomeri, situati nella parte terminale dei cromosomi. Più sono lunghi, più la persona vive.

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La direttrice di BioViva USA Inc. Elizabeth Parrish ha annunciato lo sviluppo di un nuovo metodo per allungare i telomeri.

Nel 2016 è stata la stessa Parrish, all’epoca 45enne, a sottoporsi alla terapia di allungamento dei telomeri.

La lunghezza dei telomeri non è uguale in tutte le persone, ed è questo che influisce sulla velocità di invecchiamento da individuo ad individuo.

A confermare questa scoperta “fantascientifica” è stato il laboratorio SpectraCell, che ha seguito attentamente la terapia sulla direttrice di BioViva.

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Nel 2015, dagli esami del sangue è risultato che i telomeri di Elizabeth Parrish erano costituiti da 6.710 coppie di nucleotidi. Nel 2016 è stato ripetuto lo stesso esame, ma questa volta – dopo la terapia – la lunghezza dei telomeri era di 7.330 coppie di nucleotidi.

In altre parole, Elizabeth Parrish è ringiovanita di 10 anni.

Sperimentazioni e ricerche sugli interventi genetici continuano a pieno ritmo. In molti, però, si chiedono valga realmente la pena alterare il ciclo della vita.

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