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Vanno in pensione, vendono tutto e visitano 86 Paesi in sei anni

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Sono andati in pensione per viaggiare intorno al mondo.

I signori Debbie e Michael Campbell, americani, lei 62 anni, lui dieci di più, nel 2013 hanno deciso di dare una svolta radicale alla loro vita.

 

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Approfittando della pensione, hanno venduto baracca e burattini e si sono avventurati alla scoperta del vasto mondo che c’era al di là del loro particolare “neck of the woods”, ovvero la città di Seattle, nello Stato di Washington, costa occidentale degli Stati Uniti.

Invece di optare per un pensionamento tradizionale – tv, divano, pantofole, acciacchi – i due hanno deciso di vendere tutto i loro averi e di passare il tempo che gli rimaneva viaggiando e conoscendo tanta gente nuova in giro per il pianeta.

Quanti di noi non l’hanno sognato almeno una volta? Ebbene, Debbie e Michael l’hanno fatto.

Da quando hanno cominciato la loro singolare avventura hanno visitato la bellezza di ottantasei Paesi e non ne hanno ancora avuto abbastanza, tutt’altro.

Nel loro blog, che significativamente hanno battezzato “Senior Nomads”, i due documentano per filo e per segno tutte le loro escursioni all’estero, escursioni che finora li hanno portati a visitare più di 250 città in giro per il mondo.

Sono andati in pensione per viaggiare

I due affermano di avere speso in media novanta dollari a notte, impiegando la formula Airbnb: Airbnb è una piattaforma online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi.

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È chiaro che la loro scelta non è da tutti, perché è oggettivamente abbastanza dispendiosa, ma i Campbell la propongono con entusiasmo a quelli come loro “che possono”: si tratta di ribaltare sottosopra il tradizionale modello del pensionato, di divertirsi finalmente nella parte finale della propria vita.

Uno dei loro resoconti di viaggio si chiama “When in Doubt, go to Italy”: una riprova ulteriore, se ce n’era bisogno, del grande amore che gli stranieri provano per il nostro Paese.

Un amore che dovremmo provare anche noi che ci viviamo, anche se sembriamo sempre più decisi a mandarlo a remengo.


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