zenzero

Zenzero: proprietà, benefici e valori nutrizionali

Lo zenzero: proprietà

Lo zenzero è una radice che si può mangiare. In cucina viene usato per lo più come spezia piccante, grazie al suo aroma inconfondibile, piacevole, caldo avvolgente.

Dal punto di vista anatomico si presenta come una sorta di “tubero”, una specie di “patata” un po’ bitorzoluta dalla forma piuttosto irregolare. Il colore può essere variabile, una via di mezzo tra il marroncino e il giallo pallido.

Oltre che in cucina, lo zenzero trova largo impiego anche in fitoterapia. Dal punto di vista botanico, lo zenzero è la parte sotterranea (rizoma) della pianta chiamata Zingiber officinalis, che ha la sua origine nel Sudest asiatico e che viene coltivata in un gran numero di Paesi tropicali, per esempio Giamaica, Australia, Indonesia.

Se consideriamo i principi attivi, lo zenzero si caratterizza per la presenza di: gingeroli (che gli danno la peculiare nota pungente); derivati dei gingeroli e oli essenziali (per esempio i monoterpeni).

In cucina

I principi attivi che sono contenuti in questo rizoma ne determinano anche le caratteristiche organolettiche, in primis il sapore grintoso e pungente, molto gradito nelle gastronomie orientali.

Proprio grazie a queste caratteristiche, lo zenzero viene molto adoperato come una spezia e più in generale come un aromatizzante per una gran varietà di prodotti (per esempio gli yogurt).

Nella cucina del nostro continente lo zenzero fece il suo ingresso nel medioevo, grazie agli arabi. Ancora oggi lo si trova tra gli ingredienti di specialità che hanno la loro origine proprio in quei secoli lontani, come per esempio il pampepato di Ferrara.

Sempre in ambito gastronomico, lo zenzero trova vasto impiego anche nelle bibite, nelle birre e nei liquori.

I benefici dello zenzero

Dal punto di vista delle indicazioni fitoterapiche, lo zenzero può rivelarsi utile in un buon numero di situazioni. Per esempio può contribuire a curare o alleviare: le nausee della gravidanza (ma solo dietro stretto consiglio medico); il mal d’auto; nausea e vomito indotti da terapie farmacologiche; nausea e vomito post operatori; pancia gonfia; problemi digestivi; diarrea; problemi di flatulenza; inappetenza; colon irritabile; coliche renali.

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Può essere indicato anche per i dolori da artrite reumatoide, mestruali e da osteoartrite; può dare qualche beneficio anche in caso di tosse, emicrania, bronchite e diabete.

Come sempre è molto ampio lo spettro delle indicazioni nella medicina tradizionale, anche se l’efficacia è quanto meno discutibile: per il colera, per l’alopecia, per la malaria, addirittura per i testicoli infiammati. Come si diceva, in questi casi è probabile che la presunta efficacia dello zenzero sia puramente aneddotica.

I benefici secondo la scienza

Stando alla scienza, le proprietà terapeutiche dello zenzero maggiormente documentate sono quelle anti nausea.

Non a caso, i marinai cinesi lo usavano contro il mal di mare. In uno studio condotto su alcuni cadetti di marina, la radice di zenzero si è dimostrata molto più efficace del placebo nel calmare il vomito indotto dal mal di mare.

Contro il vomito, nelle donne in gravidanza l’efficacia dello zenzero si è dimostrata paragonabile a quella della piridossina (vitamina B6). Minori certezze, invece, esistono quanto all’efficacia dello zenzero nel trattare il mal d’auto.

Valori nutrizionali dello zenzero

Secondo, tra gli altri, lo United States Department of Agriculture, 100 grammi di zenzero fornirebbero, tra l’altro: 80 chilo-calorie; 0,8 grammi di grassi; 0,2 grammi di acidi grassi saturi; la stessa quantità di acidi grassi polinsaturi; 0,2 grammi di acidi grassi monoinsaturi; zero colesterolo; 13 mg di sodio; 415 mg di potassio.

Queste idee valgono oro… Altro che lattine!