5 cose importanti nella storia che nessuno sa spiegare

Nonostante le incredibili possibilità oggi offerte della tecnologia e dal suo continuo sviluppo, vi sono tuttora eventi e oggetti del passato per i quali risulta impossibile trovare una spiegazione.

Non sappiamo veramente come erano gli egizi

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Gli studi sull’Antico Egitto e sulle sue popolazioni si protraggono da secoli. Conosciamo il loro linguaggio, la storia della loro civiltà, le loro abitudini – non sappiamo però chi fossero realmente. Ciò vuol dire che di queste popolazioni non si conosce ancora la razza né il loro aspetto. L’immaginario collettivo vuole che gli egizi siano simili agli abitanti del Medio Oriente, perché così sono stati ritratti nei film e nella cultura generale. L’associazione di questo aspetto estetico è conseguente alla conquista persiana dell’Egitto, mentre rimane tuttora un mistero l’identità degli egizi precedente alle invasioni di altri popoli.

Nel 1800, di fronte alla scoperta delle piramidi, si credeva che a costruirle fossero stati individui ariani, bianchi. Questo sospetto era in realtà dovuto ad un pregiudizio razziale, che voleva appunto associare il tratto dell’intelligenza e dell’ingegnosità alla razza bianca. Altri sostengono invece che gli antichi egizi fosse neri, così come il resto degli africani. C’è da dire inoltre che i ritratti appartenenti a quell’epoca non possono essere considerati fedeli alla reale fisionomia di quelle popolazioni, seguendo una stilizzazione artistica e culturale che non necessariamente riproduceva la realtà.

Le teste giganti nell’America Centrale

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Oggi disponiamo di mezzi adeguati che ci consentono di spostare enormi massi con il minimo sforzo. Le popolazioni dell’antichità non potevano di certo godere degli stessi mezzi, tuttavia sono state in grado di spostare carichi incredibilmente pesanti e sulle cui tecniche impiegati sono ancora oggi impegnati studiosi e ricercatori specializzati.

Uno di questi misteri riguarda le teste giganti degli Olmechi, delle quali ad oggi non conosciamo ancora non si conosce molto. Queste sculture enormi e pesanti sono state ricavate da una pietra reperibile esclusivamente a 130 chilometri dalla posizione in cui le teste sono state rinvenute. Ognuna di queste statue pesa circa 20 tonnellate… eppure non sono state queste popolazioni ad inventare la ruota… come hanno fatto dunque a trasportare un tale carico per centinaia di chilometri?

La rete di grotte artificiali in Cina

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Nel 1992 si scoprì, nel corso di ordinari lavori per la deviazione delle acque di un laghetto… che in realtà non si trattava di un laghetto, bensì l’ingresso allagato di un’antica grotta artificiale, costruita dall’uomo. La scoperta ha dato inizio ad una serie di ricerche che ha portato al ritrovamento di un’intera rete di grotte nascoste (almeno 36).

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All’interno della grotta vi sono evidenti segni di scalpello e strumenti vari utilizzati dall’uomo, vi sono scale e colonne di sostegno – per cui la natura artificiale di queste grotte non può essere messa in dubbio. A cosa servivano? È un mistero assoluto.

Il linguaggio indecifrabile

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Gli etruschi erano una civiltà formatasi in quella che oggi chiamiamo Toscana. Questo popolo ha inventato gli acquedotti, l’urbanistica, i canali sotterranei, i ponti e così via. Molte di queste invenzioni vengono erroneamente attribuite a Roma, tuttavia appartengono agli etruschi, una delle civiltà più influenti della storia. Insomma, degli etruschi è giunta noi una varietà di informazioni e di invenzioni… eccetto la loro lingua che rimane ad oggi indecifrabile.

Siamo in grado di tradurre i geroglifici egiziani e le lingue antiche più disparate, ma non quella degli etruschi, uno dei popoli più importanti della storia dei quali siamo peraltro i discendenti. Una possibile chiave di lettura è offerta dalle tavolette di Pyrgi, che tuttavia forniscono l’interpretazione di appena un centinaio di parole. Il resto è un mistero.

I Popoli del Mare che distruggevano le città

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Il 1200 a.C. non fu un periodo particolarmente sereno per le popolazioni del Mediterraneo, con il declino delle popolazioni che fino a quel momento avevano prosperato. Inoltre, i poveri abitanti delle coste dovettero affrontare, inermi, le invasioni di un esercito venuto fuori “dal nulla” – oggi noto come  “i Popoli del Mare”. I componenti di questo misterioso esercito bruciarono intere città e, una volta terminata l’impresa, sparirono.

Diversi anni dopo, gli eventi si ripeterono in una città commerciale della Siria e poi in Egitto. Gli ultimi tentativi furono bloccati e, in seguito alle notevoli sconfitte, la loro attività misteriosa – così come misteriosa rimane la provenienza di questo esercito – terminò.

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