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Incendio al tetto della Cavallerizza Reale di Torino, stamattina

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Stamattina – erano circa le 7,45 – è scoppiato un incendio sul tetto della Cavallerizza Reale, storico complesso architettonico nel pieno centro di Torino, da alcuni anni occupato da collettivi sociali nonostante sia riconosciuto dall’Unesco come un patrimonio dell’umanità.

Il fuoco avrebbe preso a divampare nelle ex stalle della Cavallerizza, dette «Le Pagliere», dove adesso ci sono dei magazzini in cui viene accatastato ciarpame vario.

Sul posto si sono portate cinque squadre dei vigili del fuoco, che per fortuna sono riuscite a domare l’incendio in poco tempo.

Dal prefetto di Torino Claudio Palomba e anche da fonti del 118 si è appreso che l’area del complesso interessata dell’incendio è stata posta sotto sequestro e che non ci sono stati feriti.

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Come si diceva, l’area è occupata da tempo da militanti dei centri sociali. Quando è scoppiato l’incendio alcuni laboratori erano già occupati e alcune persone ci avevano trascorso la notte.

Dopo un sopralluogo sul posto la sindaca di Torino Chiara Appendino ha dichiarato: «Fa male vedere un edificio storico tra le fiamme. L’incendio poteva provocare molti più danni. Dobbiamo ringraziare i vigili del fuoco se Auditorium Rai e Archivio non stati attaccati dalle fiamme. L’impatto è stato ridotto e l’incendio domato. Ora è presto per fare altre valutazioni. Ci saranno accertamenti sulle cause. È evidente che la Cavallerizza così non può stare».

Su quest’ultimo punto la Appendino ha aggiunto che «per il suo rilancio, come Città ci eravamo dati l’obiettivo di chiudere il 31 ottobre lo studio per dare una vocazione a tutte le aree del complesso e manterremo i tempi. Il tema oggi non è l’occupazione. Ho chiesto all’assessore all’urbanistica di lavorare su questo dossier, che è prioritario. Stiamo lavorando anche per evitare episodi come quello di questa mattina».

Non è la prima volta che la Cavallerizza Reale conosce le fiamme. Nel 2014 il fuoco distrusse i magazzini del Circolo dei Beni Demaniali. Allora si trattò di un incendio doloso, che venne appiccato con cinque bottiglie di liquido infiammabile.

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