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La Castagna ‘matta’ in tasca contro il raffreddore: il leggendario rimedio funziona davvero?

castagna anti raffreddore

Castagna ‘matta’ in tasca contro il raffreddore: il leggendario rimedio naturale dell’autunno.

In inglese mettono le mani avanti scrivendo “as legend has it…”. “Come vuole la leggenda…”.

Ebbene, quello di cui ti stiamo per parlare è appunto una leggenda. Non c’è nulla di scientifico e sta a te se crederci oppure no.

Castagna ‘matta’ in tasca contro il raffreddore

E dunque, come vuole la leggenda, o meglio come vuole la nostra tradizione popolare contadina, sembra che tenere in tasca una castagna possa aiutare a tenere alla larga il raffreddore.

Come sappiamo, le castagne sono tipiche della stagione autunnale e sono molto amate e apprezzate non solo perché sono buone, ma anche per le loro qualità e proprietà benefiche.

Tipico della stagione autunnale, sappiamo anche questo, è pure il raffreddore. Ma qual è la relazione tra questo malanno di stagione e le castagne, a parte la coincidenza temporale?

Il “rimedio” che i nostri contadini avevano escogitato per tenere lontane le infreddature era invero elementare e niente affatto scientifico: mettersi una castagna in tasca. Dunque niente tisane o decotti a base di castagna, come saremmo portati a immaginare noialtri, ma semplicemente la credenza nella potenza ”magica” di questo frutto.

Ma c’è un dettaglio in più, in questa storia. La castagna che i nostri contadini sceglievano di tenere in saccoccia non era una castagna qualunque. Eh no, si trattava di una castagna speciale, una castagna d’india o “di cavallo”, ovvero la cosiddetta castagna matta!

Più semplicemente, secondo questi nostri antenati la castagna buona per scacciare il raffreddore non era il frutto del castagno, ma quello dell’ippocastano (“ippo” come cavallo, appunto), che guarda caso non è commestibile e fa pure male se provi a mangiarla.

La tradizione vuole che questa castagna speciale la si tenesse nella tasca del cappotto per tutto l’inverno, così da tenere lontani i malanni.

Chiaro che bisognava avercelo, il cappotto, e a quei tempi dalle nostre parti era già tanto se uno aveva un paio di scarpe per l’inverno.

Diciamo che di “verifiche sperimentali” dell’efficacia della castagna matta non devono essercene state moltissime…


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