Secondo gli psicologi chi piange molto ha questa caratteristica unica.

Secondo gli psicologi chi piange molto possiede questa caratteristica unica.
Le emozioni che ognuno di noi prova non sono tutte uguali. L’emozione che tutti rincorrono è la felicità, fondamentalmente perché è un segno di sicurezza e di successo.
La tristezza è invece un’emozione negativa, un’emozione da nascondere e molto spesso è un’emozione di cui tendiamo a vergognarci. Le espressioni di tristezza, come spalle basse, sguardo verso il basso e occhi bagnati di lacrime, sono considerate segni di debolezza e insicurezza.
In realtà, però, le persone che non nascondono le emozioni negative, ma esprimono la propria tristezza e piangono risultano avere un maggiore equilibrio emotivo di quelle che reprimono le lacrime e nascondono i propri sentimenti. Un proverbio irlandese infatti dice così: “le lacrime versate sono amare, ma ancor più amare sono quelle che non si versano”.
Perché le persone che piangono hanno un maggiore equilibrio emotivo?
1. Non reprimono le loro emozioni.

Quando vi sentite contenti nascondete la vostra felicità? Se sentite un rumore in casa di notte vi spaventate? Solo le persone sicure di sé, con intelligenza emotiva, sono capaci di riconoscere le proprie emozioni e di esprimerle, anche se sono emozioni “negative”.
Mantenere la mente fredda e reprimere le proprie emozioni ci vuole grande forza di volontà, non solo per la nostra salute psicologica, ma anche per quella fisica. Molti studi correlano la repressione emotiva a un rischio più elevato di sviluppare malattie come l’asma, l’ipertensione e le patologie cardiache. In un altro studio condotto dall’Università di Stanford ha scoperto che le persone che tendono a reprimere le proprie emozioni reagiscono alla pressione e allo stress in modo esagerato.
2. Approfittate delle lacrime per cambiare prospettiva.

Sapevate che quando si piange, le lacrime alleviano lo stress, l’ansia, il dolore e la frustrazione? Le lacrime non sono costituite solo da acqua per pulire l’anima, ma anche da quello che serve per pulire i nostri occhi e permetterci di vedere la situazione da un’altra prospettiva.
Il 70% delle persone pensa che piangere sia confortante, e rappresenta un modo per sfogarsi e allontanare via i propri dispiaceri in modo poi da permettere di vedere le cose da un punto di vista più positivo. Ciò è dovuto al fatto che le nostre emozioni si equilibrano, e la nostra mente razionale può entrare così in azione.
3. Il pianto è terapeutico?

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Sapevate che piangere stimola nel nostro cervello il rilascio di endorfine, sostanze che ci aiutano a ridurre il dolore e a promuovere uno stato di relax. È per questo motivo che dopo aver pianto ci sentiamo meglio e più tranquilli. Lo studio ha concluso che non conviene mettere fine al pianto ma bisogna lasciarlo sfogare ed è costituito da 2 fasi: la prima fase ha solo un effetto di attivazione, mentre la seconda ha un effetto calmante che riduce la frequenza cardiaca e respiratoria. A volte piangere fa meglio che ridere.
4. Non si sottomettono alle aspettative sociali.

Le persone che piangono e si lasciano andare si sentono più libere, più capaci di esprimersi. Non hanno paura di deludere gli altri né di mostrare la propria “debolezza”. Le persone che piangono sono più vere.

5. Si collegano emotivamente attraverso le lacrime.

Il pianto è una delle espressioni più intime dei nostri sentimenti. Quando piangiamo di fronte a qualcuno, è come se si stesse mettendo a nudo la nostra anima. Per questo, le lacrime riescono a creare un legame speciale e unico.
Quando l’altra persona condivide con noi la nostra tristezza, senza provare a fuggire o a usare parole di incoraggiamento, ci sostiene e rimane al nostro fianco. Si crea un legame unico.
Saper esprimere la tristezza con il pianto devono essere quindi intesi come un segno non di debolezza, ma di forza interiore.

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