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Stop alle modelle pelle e ossa: Dolce & Gabbana è il primo marchio di lusso che introduce le taglie per tutti i tipi di corpo

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Dolce & Gabbana è la prima casa di alta moda a estendere la gamma delle proprie taglie femminili fino alla 54, il che al momento ne fa una delle maison più “inclusive” nel panorama mondiale. La novità riguarda la collezione pre-autunnale che è in vendita adesso.

La casa italiana ha annunciato che la cosa avrà un carattere stabile e che proseguirà già con le prossime collezioni.

In particolare le sfilate di presentazione ospiteranno ovviamente anche modelle “curvy”, come si dice, ovvero belle figliole ben lontane dal modello angolare e androgino che sembra andare per la maggiore nel mondo delle passerelle.

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Un portavoce della casa italiana ha dichiarato al britannico The Independent che “in Dolce & Gabbana sono anni che appoggiamo le modelle ‘curvy’: con questo progetto vogliamo richiamare l’attenzione sul nostro impegno a favore della diversità femminile”.

Questo perché, ha spiegato ancora il portavoce, “la bellezza femminile non è questione di taglia. Per noi estendere la gamma delle taglie disponibili è stato uno sviluppo naturale”.

C’è da dire che la mossa sembra confermare una tendenza consolidata, per Dolce & Gabbana, che negli ultimi anni ha fatto sfilare sulle sue passerelle modelle tutt’altro che anoressiche, come Monica Bellucci, Tess McMillan e Ashley Graham.

Speriamo che la novità non rimanga isolata nel mondo della moda femminile. Troppo spesso infatti le modelle che sfilano per le grandi case di abbigliamento rappresentano (non si sa quanto) involontariamente una istigazione all’anoressia.

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La cosa è soprattutto pericolosa per le adolescenti, che si vedono proposti dalla pubblicità, dal cinema e dalla tv dei modelli di bellezza pressoché irraggiungibili (e anche vagamente razzisti, ma questo è un altro discorso), a meno che tu non sia una stangona da un metro e ottanta tipo Charlize Theron.

Va detto che la mossa di Dolce & Gabbana è probabile sia intesa a recuperare terreno nei favori della stampa internazionale dopo i problemi patiti con la Cina.

Come si ricorderà, a novembre 2018 la casa fu costretta a cancellare delle sfilate a Shanghai per via di roventi accuse di razzismo, dovute a un video promozionale francamente imbarazzante e a dichiarazioni offensive (poi smentite) da parte di Stefano Gabbana.


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