Alimenti fermentati: scopri perché ti fanno bene

Alimenti fermentati: scopri perché ti fanno bene.

I cibi fermentati, per esempio lo yogurt, contengono i cosiddetti probiotici, i quali, oltre ad apportare importanti sostanze nutritive, sembrano proteggere il sistema immunitario.

Ogni paese ha i suoi cibi fermentati: si può trattare di yogurt, di formaggi, della panna acida o della salsa di soia. Rientrano nella categoria anche il kefir (latte fermentato), il kombucha (tè fermentato), la birra e il vino.

Ma anche il miso giapponese (semi di soia fermentati) e i crauti tedeschi. Insomma, ce ne sono tanti, di cibi fermentati.

Come succede spesso, pur essendo conosciuti praticamente da secoli, gli alimenti fermentati sono diventati di moda solo in questi ultimi anni.

Ma perché fa bene mangiarli? È quello che vi spieghiamo qui di seguito.

Alimenti fermentati: scopri perché ti fanno bene

Fermented preserved vegetarian food. Homemade marinated cabbage kimchi, sea kale with carrot, sauerkraut sour in glass jars on rustic wooden kitchen table. Canned vegetables food concept

Consumare questi prodotti offre una serie di vantaggi. Per esempio:

una maggiore digeribilità: questo perché i batteri che contengono (i probiotici) svolgono parte della digestione degli alimenti che ingeriamo;

la fermentazione aumenta la concentrazione delle vitamine, per esempio la K, che è difficile da trovare in altri cibi. È importantissima per la salute delle ossa e delle arterie;

per il buon funzionamento del sistema immunitario. Si stima che il 70 per cento di esso risieda nell’intestino: un microbiota (l’insieme dei microorganismi “buoni” che lo abitano) povero aumenta la nostra possibilità di prendere malattie;

infine i cibi fermentati contribuiscono ad alimentare la microdiversità, nel senso che garantiscono una composizione più ricca del suddetto microbiota.

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Gli effetti sulla salute

I latticini fermentati, ad esempio, sembrano poter diminuire il rischio di malattie cardiovascolari. Lo yogurt, in particolare, sembra possa contribuire alla prevenzione del diabete di tipo 2.

La fermentazione facilita inoltre l’assorbimento di elementi come il ferro e lo zinco e rende i cibi più facilmente digeribili. I cibi fermentati sono quindi consigliabili in caso di sindrome dell’intestino irritabile o di intolleranza al lattosio.

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