È vero che la curcuma fa bene? Scopriamo se è così

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È vero che la curcuma fa bene? Scopriamolo.

La curcuma è una spezia dal bel colore giallo arancio che si ricava dalla radice essiccata della Curcuma Longa, una pianta perenne che appartiene alla stessa famiglia dello zenzero.

Il suo nome sembra derivi dall’arabo, dove kurkum vuol dire “zafferano”, con un ovvio riferimento al suo distintivo colore giallo intenso.

La curcuma è l’ingrediente principale del curry ed è largamente impiegata per lo più come spezia aromatica, ovvero in cucina, ma anche come integratore alimentare che trova indicazione per una serie di malanni diversi.

Sono infatti note da moltissimo tempo, soprattutto in India e in Cina, le proprietà della curcuma come spezia antiossidante, antinfiammatoria e stimolante del sistema immunitario.

È vero che la curcuma fa bene?

Nella medicina tradizionale dell’Oriente la curcuma è usata da centinaia di anni per trattare svariati problemi.

Per esempio: le dermatiti, l’orticaria, le infiammazioni delle alte vie respiratorie, i dolori articolari, alcuni problemi digestivi.

La stessa agenzia del governo degli Stati Uniti per la salute complementare e integrativa ne illustra l’utilizzo per le stesse patologie che abbiamo visto sopra.

Ci sono in letteratura interessanti studi preliminari su come alcune molecole presenti nell’estratto di curcuma siano in grado di ridurre il numero degli attacchi di cuore nei pazienti che hanno subito un bypass e di diminuire il dolore alle ginocchia in caso di osteoartrite con una efficacia confrontabile con quella dell’ibuprofene.

Altri studi fatti sulla curcumina, la principale sostanza attiva contenuta nella curcuma, hanno dimostrato una certa efficacia nelle coliti, nel diabete mellito e nei problemi dentali.

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Secondo il Centro nazionale americano per la salute complementare e integrativa, la curcuma, nelle dosi comunemente utilizzate, di solito è considerata sicura.

Si avverte però anche che dosi troppo elevate o un impiego protratto nel tempo possano dare problemi all’apparato gastrointestinale.

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