Ecco gli impressionanti effetti della marijuana su un paziente malato di Parkinson

Il termine cannabis terapeutica o marijuana terapeutica fa riferimento all’uso di questa celebre pianta nel suo stato puro, non trattata con altre sostanze, allo scopo di combattere i sintomi di malattie anche gravi.

Le proprietà terapeutiche della marijuana sono dovute all’alto contenuto di cannabidiolo (CBD), alti livelli di terpeni, flavonoidi e tetraidrocannabinolo (THC).

Queste sostanze influiscono su molti aspetti del nostro organismo, dalla regolazione dei processi metabolici fino all’attenuazione del dolore e dell’ansia.

La marijuana medica ha dimostrato di avere molti effetti positivi nel trattamento degli stati depressivi e dell’ansia, tuttavia questa è solo la punta dell’iceberg.

I fiori della cannabis vengono oggi utilizzati anche nella battaglia contro i sintomi causati da malattie degenerative come la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, il disturbo da stress post-traumatico e le convulsioni.

Ecco i suoi effetti su un malato di Parkinson. Larry Smith poliziotto in pensione che vive in Sud Dakota

Bisogna però fare molta attenzione, perché la marijuana illegale non ha nulla di curativo. Quella venduta sul mercato nero è trattata – talvolta anche con sostanze chimiche – per aumentare gli effetti “da sballo” e di conseguenza ridurre quelli a scopo medico.

Sono diverse le conseguenze negative che può causare la marijuana non naturale, tra cui danni cerebrali, problemi ai reni, problemi cardiovascolari e tachicardia per citarne alcuni. Purtroppo abbiamo letto o sentito più di una volta di ragazzi giovanissimi vittime di paralisi in seguito all’uso di una canna.

Non bisogna però creare un allarme, più che altro occorre saper distinguere la cannabis “droga” dalla cannabis “farmaco”. La prima si può trovare naturalmente sul mercato nero ed è pericolosa, la seconda viene prescritta regolarmente dai medici e acquistata in farmacia legalmente.

LEGGI ANCHE:  10 foto che mostrano come cambia la fisionomia del corpo umano dopo la perdita di peso

La marijuana viene utilizzata da oltre 5.000 anni a scopo medico, in tutto il mondo, pura o impiegata per la preparazione di prodotti contenenti determinate sostanze prelevate dalla pianta, a seconda dello scopo desiderato.

Oggi anche in Italia si comincia a sperimentare l’uso della cannabis terapeutica, sebbene l’accesso sia tuttora limitato, tanto da scatenare la rabbia delle persone colpite da malattie degenerative.

La prima battaglia da affrontare, in tema di cannabis, sembra essere culturale.

Seguici su google news!
Potrebbe interessarti anche...