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Le 10 malattie che possono ucciderti in un giorno

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Nonostante la scienza ricerchi sempre il progresso scientifico per sconfiggere malattie che affliggono il mondo intero, esistono tuttavia virus, batteri e condizioni nocive che sono ancora di difficile risoluzione. Ci sono malattie così aggressive che possono portare alla morte in meno di 24 ore. Vediamo quali sono.

10. Dengue

downloadLa dengue è una grave malattia che minaccia il 40% della popolazione mondiale. I sintomi di questa malattia comprendono febbre alta, dolori muscolari ed emorragie interne. La malattia può prendere un decorso emorragico che è la più pericolosa. Se questa non viene trattata immediatamente, questa malattia può portare alla morte di una persona in meno di 24 ore a causa di insufficienza circolatoria. La cosa peggiore è che ancora non esiste una cura efficace per combattere la Dengue. Gli scienziati stanno studiando e progettando un vaccino efficace.

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9. Ebola

images (1)In Africa occidentale ormai questa malattia ha contratto circa 28.000 persone nel 2014. Non c’è ancora nessuna cura in grado di distruggere il virus che la causa. Circa il 70% delle persone colpite dall’ebola muoiono.
Poche ore dopo aver contratto l’infezione, la malattia causa la rottura dei globuli bianchi del sangue, bloccando la coagulazione. Le persone che hanno contratto l’ebola iniziano a sanguinare internamente attraverso gli occhi, il naso, la bocca, il retto e le orecchie, fino a quando i suoi organi non smettono di funzionare.

8. Peste bubbonica

172728772-114f9d74-9eb6-4d69-aabd-ec13ea24be7eNel 14° secolo, la peste bubbonica fece 50 milioni di vittime. La peste bubbonica non appartiene solo al passato, infatti, negli ultimi dieci anni, sono stati registrati 20.000 nuovi casi di infezione in varie parti del mondo, tra cui le Americhe.
La malattia viene trasmessa all’uomo attraverso il morso di una pulce. Il batterio che causa la malattia una volta entrato nel circolo sanguigno, si moltiplica a livello dei linfonodi, provocando la formazione dei cosiddetti bubboni (bolle infiammate molto dolorose). I sintomi di questa malattia sono: vomito col sangue, convulsioni, e necrosi (gli arti cominciano a marcire) mentre il paziente è ancora vivo.
Senza alcun trattamento immediato, il 60% dei pazienti muore nello stesso giorno in cui hanno contratto l’infezione.

7. Enterovirus D68

thinkstock_rf_illustration_of_enterovirusL’enterovirus D68 è un virus respiratorio mortale. Viene trasmette attraverso la saliva, o superfici come maniglie e asciugamani che hanno avuto contatto con fluidi corporei.
La malattia può portare alla morte dalla notte al giorno, distruggendo la funzione respiratoria del paziente. Non esiste un trattamento specifico per la condizione rara della malattia.

6. Colera

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Bacteria-lera-1859841Il colera causa una grave disidratazione, vomito e diarrea. Il batterio attacca l’intestino, provocando una grave perdita di liquidi. Infatti i pazienti affetti da questa malattia possono perdere un litro di liquidi ogni ora, provocando una grave perdita di minerali. Il sangue si addensa sino alla morte del paziente.
Si stima che circa 5 milioni di persone sono affetti da questa malattia nel mondo, provocata dall’acqua e cibo contaminati. Su 5 milioni, 120.000 muoiono, anche se ci sono antibiotici e vaccini.

5. MRSA

share-mrsa-infectionMRSA è l’acronimo di “Staphylococcus aureus resistente alla meticillina”. Questa malattia è provocata da un batterio resistente a diversi antibiotici, prima la penicillina nel 1947 e poi alla meticillina.
I batteri portano ad una veloce distruzione del polmone e delle cellule del sangue. Non esiste una cura per questa malattia.
Circa 24 ore dopo aver contratto la malattia, si sviluppa una cancrena polmonare che può portare al soffocamento del paziente. Il paziente affetto muore per insufficienza respiratoria.

4. Malattia cerebrovascolare

BrainstrokeQuesta malattia causa una forte riduzione di ossigeno e nutrienti vitali del corpo. Questa malattia causa circa 6 milioni di morti all’anno, e circa 5 milioni permanentemente disabili.
Se le persone non vengono trattate entro tre-sei ore da un ictus, l’attacco può essere molto spesso fatale. Questa malattia distrugge circa 32.000 cellule cerebrali al minuto, provocando rigidità del corpo.
I sopravvissuti sono spesso ciechi o mentalmente assenti. In alcuni casi invece, sono mentalmente normali ma completamente paralizzati dalla testa ai piedi.

3. Malattia di Chagas

images (2)Questa malattia è provocata da un parassita che viene trasmesso all’uomo da insetti come il barbiere. Questa malattia è molto comune nelle Americhe.
Il parassita una volta entrato nel sangue comincia a distruggere il sistema circolatorio. Molti infetti non sanno di esserlo. Infatti circa 50.000 persone muoiono all’improvviso per attacco di cuore.

2. La malattia meningococcica

06_meningitSi stima che circa 1,2 milioni di persone sono infettate dai batteri che causano questa malattia. Questi batteri una volta entrati nel sangue, colpiscono la membrana cerebrale. I pazienti lamentano forti mal di testa, eruzioni cutanee viola e una forte sensibilità alla luce.
I batteri producono tossine e onde cerebrali che portano alla distruzione dei vasi sanguigni negli organi vitali. Se non viene trattata subito con antibiotici, i polmoni si riempiono di liquido portando a cancrena e sepsi in tutto il corpo.
Nonostante il trattamento immediato, circa un terzo dei pazienti infetti muore, mentre il 20% dei sopravvissuti rimangono sordi, disabili mentali o necessitano di amputazione degli arti.

1. Fascite necrotizzante

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download (1)Questa infezione è causata da batteri chiamati “consuma carne “, proprio perché distruggono gli strati cutanei. Colpisce soprattutto i pazienti ospedalizzati con ferite aperte.
Quando entrano nel sangue, le tossine prodotta dai batteri si diffondono rapidamente e portano alla distruzione dei tessuti corporei. A livello mondiale, sono circa 1.500 persone che contraggono questa malattia. Molto spesso si ricorre all’amputazione degli arti per impedire la diffusione dei batteri in tutto il corpo. Nonostante la chirurgia e l’utilizzo di antibiotici, circa un terzo delle vittime muore.


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