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Le mascherine lavabili promosse da Altroconsumo. Ecco quali sono le migliori del test

coronavirus e scuola

Le mascherine lavabili funzionano, promosse da Altroconsumo. Decathlon e Pompea migliori del test.

Le mascherine lavabili sono ok e proteggono chi le usa. Lo dice un test commissionato da Altroconsumo e condotto su un campione di 19 mascherine riutilizzabili. Tutte promosse col massimo dei voti.

Le mascherine lavabili funzionano, promosse da Altroconsumo. Decathlon e Pompea migliori del test

Tra le migliori, in testa alla classifica con un lusinghiero giudizio di “ottimo”, ci sono le mascherine lavabili di Pompea, Decathlon e Colipra.

Le mascherine sono state acquistate sia in farmacia che online. Sono state scelte cercando di coprire tutte le varie possibilità esistenti in commercio: come tessuti, come forma e come prezzi.

Tra le prove cui sono state sottoposte ce n’erano un paio che si fanno normalmente per le mascherine chirurgiche: capacità filtrante (la capacità della mascherina di impedire il passaggio di goccioline del diametro medio di 3 micron) e permeabilità all’aria o “respirabilità”.

I risultati non lasciano dubbi: tutte le maschere testate funzionano alla grande, anche dopo cinque lavaggi.

Così scrive in proposito Altroconsumo: “La qualità di una mascherina è data dal connubio tra la capacità filtrante e la respirabilità. Non è sufficiente che abbia una capacità filtrante superiore, serve anche che sia abbastanza traspirante per permetterci di respirare senza difficoltà”.

“Tra le mascherine analizzate – scrive ancora Altroconsumo – quelle che sono salite ai primi posti della graduatoria hanno centrato l’obiettivo, garantendo una buona capacità filtrante pur lasciando respirare agevolmente chi le indossa. Alcuni prodotti, invece, pur ottenendo giudizi lusinghieri sulla capacità filtrante, sono stati penalizzati dalla scarsa permeabilità all’aria”.

E infine: “Chi li indossa sarà portato a respirare dalle fughe o ad adottare altri stratagemmi per evitare il disagio, minandone l’efficacia. L’aria passa dalle fughe laterali o accanto al naso senza essere filtrata oppure se ci si sente affaticati si tende a toccare la mascherina, abbassarla, indossarla male non aderente o addirittura sotto il naso”.

La notizia è davvero una di quelle che rincuorano. Soprattutto per l’ambiente, infestato tutti gli anni da tonnellate di rifiuti usa e getta.


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