Lo zenzero può essere dannoso per la salute? Scopriamolo insieme

Fate attenzione quando consumate lo zenzero! Verificate prima se appartenete a quella classe di persone a cui può apportare davvero benefici. Per alcuni soggetti, infatti, potrebbe rivelarsi nocivo a seconda delle combinazioni alimentari o dell’interazione con altri farmaci, fino a rivelarsi una vera minaccia in caso di utilizzo di betabloccanti, anticoagulanti o insulina. Ma non solo… Esistono particolari condizioni in cui non deve assolutamente essere assunto, ma quali? E perché? Curiose? Iniziamo!

Quando lo zenzero

Quando lo zenzero può essere dannoso.

Vediamo subito quali sono i vantaggi che questa radice porta al nostro organismo in condizioni ottimali di benessere fisico:

  • potenzia il sistema immunitario,
  • giova all’apparto muscolo scheletrico, alleviando l’artrite,
  • riduce la nausea e favorisce la digestione,
  • combatte la diarrea o la costipazione, regolando l’intestino,
  • calma i crampi allo stomaco,
  • attenua l’emicrania,
  • abbassa glucosio e colesterolo nel quadro ematico,
  • depura dalle tossine,
  • funge da espettorante in caso di tosse e catarro.

Parrebbe, insomma, un vero e proprio toccasana, un portentoso elisir in grado di fungere da medicamento quasi universale, ma non senza controindicazioni allarmanti!

Chi non deve farne assolutamente uso?

Innanzi tutto le donne in stato interessante! Le proprietà stimolanti e tonificante dello zenzero potrebbero accelerare il travaglio nell’ultimo trimestre di gravidanza, fino a portare ad un parto prematuro. 

Chi desidera prendere peso dopo una convalescenza o per ragioni personali, non dovrebbe assumerlo perché influisce sul metabolismo e sulla combustione energetica.

Se soffrite di emofilia, non cibatevene perché questa radice, migliorando la circolazione, fluidifica il sangue. Nel vostro caso, questo beneficio potrebbe rivelarsi assai pericoloso!

I soggetti diabetici o affetti da ipertensione non dovrebbero consumare zenzero perché rischiano interazioni pericolose con farmaci anticoagulanti o a base di insulina o per la pressione alta: questo alimento, infatti, inibisce il loro effetto, vanificando il loro effettivo potere curativo.

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In tutti gli altri casi, via libero a decotti, succhi e quant’altro… se assunto in maniera consapevole, lo zenzero è un vero portento! 

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