Non comprate cosmetici con questo ingrediente! È altamente nocivo!

Fate molta attenzione: non comprate cosmetici senza leggere l’etichetta! Esistono ingredienti particolarmente dannosi! Imparate a decifrare l’INCI e fate tesoro di queste indicazioni per avere la certezza di utilizzare prodotti benefici per la vostra salute!

Di cosa stiamo parlando? Curiose? Iniziamo!

Non comprate cosmetici a caso!

Esiste una molecola, spesso presente nei prodotti per la cura della persona, altamente nociva per il benessere della pelle: si tratta di un conservante, il butylparaben. Il 25 giugno scorso, la ECHA, acronimo dell’Agenzia europea delle sostanze chimiche, l’ha inserito nella lista delle sostanze estremamente problematiche, con il conclamo intento di metterlo al bando e vietarne il commercio.

Il suo ruolo è quello di quello di mantenere inalterate nel tempo le altre componenti presenti nelle emulsioni, mascherandone il deterioramento nel tempo. Ma alcune recenti ricerche ne hanno accertato un effetto negativo sulla funzione ormonale e riproduttiva umana, individuandolo come distruttore endocrino. Non comprate quindi cosmetici che lo contengono, a meno che non siano prodotti da risciacquo! 

L’EGW, un’associazione americana da anni attiva nel campo della prevenzione, si batte da tempo per l’abolizione definitiva dei parabeni nei prodotti di bellezza. Ma a cosa servono di preciso e cosa sono? Vediamoci più chiaro!

Non comprate

I parabeni

Utilizzati nei prodotti per la cura della persona da oltre 70 anni, i parabeni sono dei conservanti chimici e prendono il nome dal para-idrossibenzoico, l’acido da cui derivano. Vengono sintetizzati con lo scopo di bloccare la nascita e la diffusione di microbi, funghi e batteri.

A seconda della loro concentrazione, in cosmetica, possono però comportare rischi differenti per la salute, come nel caso del butylparaben. Per questa ragione, moltissimi marchi più o meno famosi, stanno lanciando sul mercato linee biologiche e naturali, con l’intento di preservare il benessere dei consumatori. Ma il cammino è ancora lungo, e siamo solo all’inizio di un’inversione di rotta.

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Grazie all’attivismo dell’ECHA, benché non sia ancora stato indicato un range di sicurezza all’interno del quale la molecola non risulti nociva, la sua concentrazione massima tollerabile non dovrebbe superare oggi lo lo 0,1%. Come potete proteggervi? Semplicemente verificando l’INCI, la nomenclatura dell’etichetta in cui vengono riportati gli ingredienti con cui vengono realizzati tutti i prodotti per la cura personale.

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