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Quando la buccia si può mangiare: i 10 ortaggi che non dovresti mai sbucciare

quando la buccia si può mangiare
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Quando la buccia si può mangiare: 10 ortaggi da non sbucciare.

Nelle cucine professionali si fa gavetta pelando le patate. Già, perché sbucciare le verdure è un lavoro che mette alla prova e forma il carattere: noioso, faticoso, a volte estenuante.

Ti farà quindi piacere sapere che almeno con certe verdure levare la buccia è un passaggio che si può saltare.

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È chiaro che la cosa non vale per tutti gli ortaggi, nel senso che alcuni vanno necessariamente pelati. Altri però no, si possono consumare con la buccia e in certi casi questo fa pure bene alla salute.

Già, perché molto spesso i nutrienti più preziosi stanno proprio lì, nella buccia.

Quando la buccia si può mangiare: 10 ortaggi da non sbucciare

La quantità e la qualità dei nutrienti che si possono trovare nella buccia dipendono dall’ortaggio, ma ci sono alcuni criteri pratici che possono guidarci nella scelta.

Per esempio il colore della buccia.

Se è viola, ciò significa che l’ortaggio contiene sostanze che fanno bene al cuore e combattono l’invecchiamento.

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Se è rosso, l’ortaggio fa bene alle arterie, alla memoria e al tratto urinario.

Se il colore è arancione o giallo, quella verdura fa bene agli occhi, alla pelle, alle ossa e ai denti.

E così via.

Come lavare la buccia delle verdure

Se la buccia va conservata, questo non è pericoloso per la presenza di eventuali residui di pesticidi e altre impurità? È chiaro che se la tua scelta è mangiare anche la buccia, farai bene a comprare solo frutta e verdura biologica.

Ma per non correre rischi, la cosa migliore è lavare bene le verdure, se possibile non solo con acqua, ma anche con del bicarbonato di sodio.

La routine ottimale dovrebbe essere questa: lavi la frutta e la verdura sotto il rubinetto; la metti ammollo in acqua abbondante addizionata di bicarbonato e ce la lasci per dieci minuti; risciacqui con cura.

Quali ortaggi è meglio non sbucciare

Il cetriolo

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Nella buccia del cetriolo si trovano fibre, sali minerali come calcio, magnesio, potassio e fosforo, vitamina A e vitamina K.

La carota

Proprio la buccia è ricca di antiossidanti e di sostanze antinfiammatorie e antibatteriche.

La melanzana

La melanzana sembra possa inibire l’azione degli enzimi coinvolti nello sviluppo del diabete e le sostanze capaci di questo si trovano proprio nella buccia.

La zucchina

La sua buccia è ricca di fibre. Se scarti solo la parte non mangiabile, puoi fare un pieno di potassio e di acqua utili all’intestino e alle vie urinarie.

La patata

La buccia delle patate a parità di peso contiene più potassio della polpa delle banane, e pure molta vitamina C e tantissime fibre.

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Il pomodoro

Previene l’ossidazione del colesterolo e mantiene pulite le arterie. Ciò grazie al licopene, una sostanza che si trova abbondante proprio nella buccia.

Il ravanello

I ravanelli puliscono il sangue e contengono parecchia vitamina C e molte fibre.

La zucca

La buccia è ricchissima di fibre e come si sa le fibre fanno bene alla regolarità dell’intestino.

La cipolla

Nella sua buccia si trova la quercetina, una sostanza antiossidante e modulatrice del colesterolo.

L’aglio

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Mantenerlo con la sua camicia preserva le sue proprietà antibiotiche e diminuisce il diffondersi di odori pungenti in casa.


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