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Si può fare il bagno dopo mangiato? Ecco la risposta definitiva

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Una delle domande che spesso si pongono le persone quando sono al mare è: si può fare il bagno dopo mangiato? Questa domanda non trova un responso ultimativo: c’è chi dice che è meglio aspettare la fine della digestione, e dunque, 3 ore dopo i pasti; chi, invece, smentisce categoricamente il suggerimento tuffandosi appena mangiato.

Insomma, qual è il comportamento corretto? Cerchiamo di far chiarezza una volta per tutte, provando a dare la risposta definitiva e magari, questa estate in spiaggia, stare un po’ più rilassati!

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Si può fare il bagno dopo mangiato? La risposta definitiva!

Sfatiamo subito un mito, fare il bagno dopo mangiato non presenta grossi rischi. Le conoscenze attuali non evidenziano particolari conseguenze. Mentre, il pericolo vero è dato dall’idrocuzione, ossia dallo shock termico, causato dal contatto improvviso della pelle con l’acqua molto fredda del mare.

Due studi americani sono arrivati ad una conclusione specifica in merito al tuffo appena si è mangiato:

Nulla fa pensare che farsi il bagno con la digestione in corso possa avere delle conseguenze serie… Non ci sono evidenze che mangiare prima di nuotare aumenti il rischio di annegamento. Anche se mangiare è stato associato a nausea, vomito e dolore addominale, la relazione causale tra questi fenomeni e il rischio di annegamento non è stata riportata o studiata in maniera approfondita.

Ma se per questi due studi americani non vi è alcun pericolo di farsi il bagno dopo aver mangiato, il nostro Ministero della Salute ha messo i puntini sulle “i” pubblicando una serie di raccomandazioni per non rischiare di affogare in piscina. Tra queste, la prima che si nota è proprio: “non nuotare mai a stomaco pieno, attendere dopo un pasto almeno 3 ore”

Quello a cui prestare attenzione, così come spiega anche l‘ISS (Istituto Superiore della Sanità) è il rischio di Congestione digestiva in acqua. Ma cos’è nello specifico?

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Congestione Digestiva in acqua: cos’è?

Con la parola congestione si intende, in modo generico, un eccessivo accumulo di sangue in un organo o in una parte del corpo. Ma, tuttavia, il termine congestione è usato per definire un blocco digestivo (blocco intestinale da freddo o congestione dello stomaco).

La congestione digestiva è considerata un disturbo tipico dell’estate e del caldo e le cause principali sono l’assunzione, per esempio, di bevande ghiacciate quando si è troppo sudati, così come uno sforzo fisico eccessivo o l’alternanza di temperatura freddo-caldo (in inverno o da condizionatore in estate) sono le cause più comuni.

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