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Torna l’ora legale, non dimentichiamoci di spostare le lancette degli orologi!

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L’Italia aderirà all’ora legale anche in questo anno 2020. Dovremo affrontare i problemi dovuti alla pandemia di Coronavirus ma il cambio orario rimarrà. Si sta avvicinando a grandi passi il giorno in cui avverrà il passaggio dall’ora solare a quella legale. Domenica 29 marzo 2020, le lancette andranno spostate in avanti, dalle 2 alle 3.

Torna l’ora legale, domenica 29 marzo 2020

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Purtroppo per chi ama stare a letto a riposare, domenica, o meglio la notte di sabato prossimo, dormiremo un’ora in meno, ma avranno inizio le giornate più lunghe in seguito. Lo scorso anno 2019 si era parlato dei abolire il cambio tra ora solare e ora legale, l’Italia ha rifiutato, inviando a Bruxelles una richiesta formale.

La situazione attuale è stata mantenuta senza alcuna variazione da parte degli enti preposti. Il governo Conte bis non ha presentato inoltre alcuna modifica al documento iniziale. Tutto rimarrà quindi inalterato, almeno fino ad un contrordine.

Ricordiamo che l’Ue ha abolito l’obbligo di spostare le lancette a partire dall’anno 2021, i Paesi però potranno scegliere in autonomia il proprio fuso orario.

Ora legale, ecco a che cosa serve e che dobbiamo fare

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In primavera spostiamo avanti le lancette di ogni orologio in nostro possesso. Verranno sfruttate, in questo modo, le ore di luce estive. Il biologo George Vernon Hudson, nel 1895, alla Royal Society della Nuova Zelanda, propose di spostare le lancette dell’orologio in avanti durante l’estate per usufruire di ore di luce in più. La maggioranza degli storici ritiene sia stato il primo ad aver teorizzato l’ora legale.

Nell’anno 1907 però fu il costruttore inglese William Willet a proporla come soluzione alla crisi energetica europea durante la Prima guerra mondiale. Dal 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera.

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Molti altri Paesi fecero la stessa cosa, in seguito. Dal 2001 in tutti i Paesi dell’Unione europea l’ora legale inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre.

In Italia l’ora legale è in vigore dal 1966

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L’ora legale era stata utilizzata per la prima volta nel 1916. Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965.

In quel periodo il fabbisogno energetico era un problema stringente. Impiegheremo sia fisicamente che psicologicamente alcuni giorni ad adattarsi al cambio dell’ora. Il nostro organismo è dotato infatti di un orologio biologico.

Il nostro orologio psicofisico è legato ai ritmi circadiani, i quali si trovano in difficoltà quando avvengono cambiamenti improvvisi come quelli provocati dal passaggio dall’ora estiva a quella invernale.

Stanchezza, irritabilità, perdita di concentrazione e produttività sul lavoro, nausea e inappetenza sono sintomi comuni che non richiederanno l’assunzione di farmaci.
Un buon consiglio è posticipare leggermente e gradualmente, ad esempio di un quarto d’ora, gli orari dei pasti e il momento di andare a letto.

Da domenica 29 marzo 2020 può rivelarsi molto utile fare un po’ di movimento nel pomeriggio. Farà bene anche trascorrere del tempo all’aria aperta per esporsi alla luce. Il nostro corpo, infatti, riceverà il segnale che è ancora presto per andare a coricarsi.

Evitiamo di cedere troppo presto al sonno per non risvegliarsi quando il mattino è ancora lontano. Peccato che le passeggiate, per il momento sono vietate, causa Coronavirus. Sperando tutto torni presto alla normalità, ricordiamoci dell’ora legale: dalle 2 alle 3 sposteremo le lancette in avanti, domenica 29 marzo 2020!

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