Redazione Contatti Impostazioni Privacy

Allarme Influenza: negli Stati Uniti ci si prepara al peggio

Pubblicità

Solo pochi giorni fa, mentre noi eravamo ancora alle prese con l’estate, “down under”, in Australia, molti erano a letto in compagnia dell’influenza. La previsione, facile facile, è che tra poco sarà il nostro turno e se l’andamento dell’influenza nel continente antipodale può essere di qualche indicazione, non ce la passeremo benissimo.

L’epidemia influenzale ha colpito l’Australia con circa due mesi di anticipo rispetto a quel che si prevedeva. Finora le persone colpite sono state circa 270mila, ovvero più del doppio rispetto al 2018. Secondo un rapporto del governo federale, in Australia si sono pure registrati 662 decessi causati direttamente dall’influenza: va sottolineato che sono stati 87 in meno rispetto al 2017/2018, anno in cui l’influenza era stata piuttosto virulenta.

Ora, è proprio guardando a quel che è successo ai loro cugini dell’emisfero meridionale che negli Stati Uniti le autorità si preparano all’imminente arrivo dell’influenza. Quella del 2017-2018 mandò all’altro mondo quasi 80mila persone, quindi c’è poco da scherzare.

Gli esperti americani consigliano di adottare un alto livello di attenzione: “La cosa giusta da fare – dice Daniel B. Jernigan, direttore del settore influenza del CDC (Center for Desease Control and Prevention) di Atlanta – è vaccinarsi prima possibile”.

Pubblicità

A questo scopo il CDC ha messo a disposizione del pubblico 116 milioni di dosi di vaccino: il consiglio è di vaccinarsi entro la fine di ottobre 2019.

La enorme differenza nel numero dei morti tra Australia (662) e Stati Uniti (80mila) sta da un lato nel fatto in Australia si contano solo i decessi direttamente legati all’influenza, mentre negli Stati Uniti si tiene conto anche delle morti indirettamente connesse alla malattia, e dall’altro nell’altrettanto enorme differenza di popolazione tra i due Paesi (15 milioni contro 325).

In altri termini, negli Stati Uniti si contano anche le persone colpite da gravi patologie preesistenti all’influenza e alle quali il virus ha dato solo il colpo di grazia.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...